OPERATION ITALY

Christian Mission, Inc.

 

"a church planting mission operating in the province of Frosinone, Italy"

  "whoever calls on the name of the LORD shall be saved...And how shall they hear without a preacher?

               Romans  10:10-15

 

 

DIECI MOTIVI PER CREDERE IN GESU’CRISTO

PIU’ CHE NELLA RELIGIONE

 


 

 

 

1) CRISTO è qualcuno da conoscere e di cui fidarsi

Cristo è più che un sistema religioso, tradizione, o credenza: è una Persona che conosce i nostri bisogni, è sensibile alla nostra sofferenza, e simpatizza con la nostra debolezza. In cambio della nostra fiducia in Lui, ci offre di dimenticare le nostre colpe, di intercedere per noi e di presentarci al Padre. Ha pianto per noi, è morto per noi ed è risorto dalla morte dimostrando che Egli è tutto quello che ha dichiarato di essere. Trionfando sulla morte, Egli ci ha mostrato che davvero può salvarci dai nostri peccati, vivere la Sua vita sulla terra attraverso di noi, e infine portarci sicuramente in cielo. Egli offre Se stesso come un dono a chiunque confiderà in lui. (S. Bibbia, Vangelo di Giovanni 20:24-31)

 

2) La religione è qualcosa da credere e praticare

La religione è credere in Dio, frequentare la chiesa, imparare il catechismo, essere battezzato, e ricevere la comunione. La religione è tradizione, riti, cerimonie, e apprendere la differenza tra bene e il male. Religione è leggere e imparare a memoria la Scrittura, offrire preghiere, dare ai poveri, e celebrare le solennità religiose.

Religione è cantare nel coro, assistere i poveri, e fare penitenza per i peccati commessi.

Religione è qualcosa che i Farisei praticavano, il loro amore per la Scrittura, i capi spirituali conservatori ed esclusivisti che presero in odio Cristo tanto da invocare la sua morte. Essi Lo odiarono non solo perché Egli infranse le loro tradizioni allo scopo di aiutare veramente le persone (S, Bibbia, Vangelo di Matteo 15:1-9) ma perché attraverso la loro religiosità vedeva il loro cuore.

 

3) La religione non cambia il cuore

Gesù paragonò i religiosi Farisei ad un gruppo di lavapiatti che puliscono l’esterno e lasciano sporco l’interno di una coppa. Egli disse:” Voi Farisei vi preoccupate di pulire la parte esterna del bicchiere e del piatto, ma all’interno siete pieni di furti e di cattiverie. Stolti! Dio non ha forse creato l’esterno e l’interno dell’uomo?” (S. Bibbia, Vangelo di Luca 11:39-40). Gesù sapeva che un uomo può cambiare la propria immagine senza cambiare la propria condotta (S. Bibbia, Vangelo di Matteo 23:1-3). Egli sapeva che credenziali e cerimonie religiose non possono cambiare il cuore di una persona. Egli disse ad uno tra le più alte autorità religiose di allora che se una persona non è “nata di nuovo” per opera dello spirito , non può vedere il Regno di Dio (S. Bibbia, Vangelo di Giovanni 3:3). Eppure da quel giorno fino ad ora, tanti tra i più religiosi nel mondo continuano a dimenticare che se la religione può curare l’apparenza esteriore, soltanto Cristo Gesù può cambiare il cuore delle persone.

 

4) La religione gonfia le minuzie

Gesù disse ai religiosi formalisti che avevano la mania dei dettagli: “Guai a voi, farisei, che offrite al tempio persino la decima, parte delle piante aromatiche, come la menta e la ruta, e perfino di tutti gli ortaggi, ma poi trascurate la giustizia e l’amore di Dio. “Queste sono le cose da fare, senza trascurare le altre” (S. Bibbia, Vangelo di Luca 11:42). Gesù osservò la nostra tendenza a farci delle regole ed a concentrarci sul comportamento “normalmente corretto” piuttosto che porre attenzione al più importante perché cerchiamo di essere così giusti. Giacché i Farisei avevano grande conoscenza della dottrina giungevano alle sue logiche conclusioni, così dimenticavano che a Dio non interessa quanto conosciamo, mentre Egli sa quanto noi amiamo. Questo era il maggior “perché” che l’apostolo Paolo aveva in mente quando egli scrisse: “Se parlo le lingue degli uomini e anche quelle degli angeli, ma non ho amore, sono un metallo che rimbomba, uno strumento che suona a vuoto. Se ho il dono di essere profeta e di conoscere tutti i misteri, se possiedo tutta la scienza e anche una fede da muovere i monti, ma non ho amore, io non sono niente. Se do ai poveri tutti i miei averi, se offro il mio corpo alle fiamme, ma non ho amore, non mi serve a nulla” (S. Bibbia, 1 Corinzi 13:1-3).

 

5) La religione offre l’approvazione degli uomini anziché di Dio

Gesù riservò la Sua critica più dura a quei religiosi che usavano la propria reputazione spirituale per ottenere attenzioni e onori. A tali religiosi Gesù disse: “Guai a voi, Farisei, che desiderate occupare i posti d’onore nelle sinagoghe ed essere salutati sulle piazze” (S. Bibbia, Vangelo di Luca 11:43). Allora, parlando ai Suoi discepoli, Egli disse ai Farisei: “Tutto quello che fanno è per farsi vedere dalla gente”. Sulla fronte portano le parole della legge in astucci più grandi del solito; le frange dei loro mantelli sono più lunghe di quelle degli altri” (S. Bibbia, Vangelo di Matteo 23:5). Gesù vide chiaramente nella pratica della religione, che ritiene le opinioni e le attenzioni degli uomini più importanti e appetibili della approvazione di Dio.

 

6) La religione ci rende ipocriti

Gesù disse: “Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza accorgersene!” (S. Bibbia, Vangelo di Luca 11:44). Che cosa sembra meglio di essere ben vestiti, di frequentare la chiesa, e fare ciò che ci distingue come persone Perbene, timorate di Dio? Tuttavia quanti studiosi religiosi, ministri di culto, e fedeli seguaci rifiutano onore e incoraggiamento dalle loro mogli, l’attenzione dei propri figli e lusinghe dai loro avversari dottrinali? Gesù sapeva ciò che spesso dimentichiamo: quello che appare buonopuò avere un animo diabolico.

 

7) La religione rende più dura una vita già dura

Dato che la religione non può cambiare il cuore delle persone, essa cerca di controllarle con prescrizioni e aspettative che non sono sempre osservate dai religiosi legalisti che interpretano e applicano le regole. Con riferimento a questo “fattore oppressivo”, Gesù disse: “ Sì, parlo anche a voi, maestri della legge! Guai a voi, perché mettete sulle spalle della gente dei pesi troppo faticosi da portare, ma voi neppure con un dito aiutate a portarli.” (S. Bibbia, Vangelo di Luca 11:46). La religione è brava a rappresentare elevati modelli di buona condotta e relazioni, ma incapace di dare un aiuto effettivo e misericordioso a chi realizza di non aver corrisposto a quelle aspettative.

 

8) La religione inclina a ingannare se stessi

Si dice scherzando: “Io amo il genere umano. É la gente che non sopporto”. I Farisei misero in atto una simile idea, ma essa non era divertente. Secondo Gesù, i Farisei si vantavano di onorare e di ricordare con monumenti i profeti. L’ironia è che quando essi incontravano un vero profeta, cercavano di ucciderlo. Barclay afferma: “I soli profeti che essi ammiravano erano quelli defunti; quando essi ne incontravano uno vivo, cercavano di ucciderlo. Essi onoravano i profeti morti con tombe e memoriali, ma disonoravano quelli viventi con la persecuzione e la morte”. Questo è quanto Gesù considerò in Luca 11:47-51 e in un brano parallelo in Matteo 23:29-32. I Farisei così ridicolizzavano se stessi. Essi non si ritenevano assassini di profeti. I religiosi moralisti non riescono a vedere se stessi come sono: persone che Dio rigetta.

 

 

9) La religione nasconde la chiave della conoscenza

Uno dei pericoli più gravi causati dalla religione è che noi diventiamo un pericolo per noi stessi ed anche per gli altri. Ai più esperti biblisti tra i religiosi del Suo tempo Gesù disse: “Guai a voi, maestri della legge, perché avete portato via la chiave della vera scienza: voi non ci siete entrati e non avete lasciato entrare quelli che avrebbero voluto.” (S. Bibbia, Vangeli di Luca 11:52). I religiosi legalisti  avevano sottratto “la chiave della conoscenza” distogliendo il popolo dalla Parola di Dio e dal “ giusto atteggiamento interiore” con l’aggiungere corrette tradizioni confessionali ed aspettative non necessarie. Piuttosto che indirizzare le persone direttamente a Dio, i religiosi formalisti richiamarono l’attenzione su se stessi e sulle proprie prescrizioni. I bigotti sono convinti che le credenze e le buone azioni della loro religione riescano a produrre ciò che solo Cristo può mandare ad effetto.

 

10) La religione svia i suoi convertiti

In Matteo 23:15, Gesù disse: “Guai a voi, ipocriti, maestri della legge e farisei! Voi fate lunghi viaggi per terra e per mare, pur di riuscire a convertire anche un solo uomo: ma poi, quando l’avete conquistato, lo fate diventare degno dell’inferno, peggio di voi!” I convertiti nella religione corrono un doppio pericolo. Essi mettono un entusiasmo doppio nel loro nuovo stile di vita, e con zelo essi difendono ciecamente i loro ciechi maestri. Essi mettono tutta la loro fiducia in persone che hanno scambiato un sistema di precetti e tradizioni con la vita, il perdono, l’amore di un illimitato Salvatore. La religione è importante nel suo proprio luogo (S: Bibbia, Vangelo di Giacomo 1:26-27), ma solo quando ci indirizza a Cristo Gesù, il quale è morto per i nostri peccati ed ora offre di vivere la Sua vita attraverso coloro che credono in Lui (S. Bibbia, Lettere, ai Galati 2:20; a Tito 3:5).

 

NON SIETE SOLI  se non siete convinti che il Cristo è tutto quello che Egli ha dichiarato di essere. Ma tenete presente che egli ha promesso l’aiuto di Dio per coloro che cercano veramente una risposta alle loro domande. Gesù disse: “ Se uno è pronto a fare la volontà di Dio , riconoscerà se il mio insegnamento viene da Dio o soltanto da me”. (S. Bibbia, Vangelo di Giovanni 7:17). Qui Gesù ci rammenta che noi vediamo le cose non solo come esse sono, ma come noi siamo. Se voi scoprite la ragionevolezza della fede nel Cristo, tenete presente che la bibbia dice alla famiglia di Dio: “Ricordate, è per grazia di Dio che siete stati salvati, per mezzo della fede. La salvezza non viene da voi, ma è un dono di Dio; non è il risultato dei vostri sforzi. Dunque nessuno può vantarsene”(S. Bibbia, Efesini 2:8-9). La salvezza che Cristo Gesù offre non è una ricompensa per gli sforzi religiosi compiuti ma un dono destinato a tutti coloro che mettono la loro fiducia in Lui.



In Cristo Gesù,
Fratello Abele Aureli e famiglia

 

Matthew 28:18-20
And Jesus came and spoke to them, saying, "All authority has been given to Me in heaven and on earth. 19 Go therefore and make disciples of all the nations, baptizing them in the name of the Father and of the Son and of the Holy Spirit, 20 teaching them to observe all things that I have commanded you; and lo, I am with you always, even to the end of the age." Amen.
 
 
 

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